Inclusione sociale

Le comunità si trovano ad affrontare sempre nuove sfide, quali le nuove povertà, l’invecchiamento della popolazione e il digital divide, la multiculturalità e le migrazioni, un’urbanizzazione globale rapida e non pianificata, l’impatto tecnologico, con un conseguente aumento del numero di persone a rischio di vulnerabilità.

Entro il 2030 la CRI si prefigge di:

  • Intensificare la capacità di analisi delle vulnerabilità e definire dei criteri minimi di inclusione, migliorare lo sviluppo dei programmi, individuare e consolidare standard; dare supporto alle persone vulnerabili, partendo dai bisogni primari, per andare sempre oltre nella considerazione della multidimensionalità dei bisogni espressi.
  • Assistere le istituzioni locali nell’individuare, anticipare e prevenire nuove vulnerabilità, in sinergia con tutti i soggetti delle reti a ogni livello, affrontarle e ridurne le cause scatenanti, attraverso approcci globali integrati, per rispondere in modo tempestivo alle necessità delle persone ed accompagnarle durante tutte le fasi.
  • Responsabilizzare le persone in situazione di vulnerabilità sviluppando insieme a loro nuove idee, servizi e modelli adeguati alle specificità locali per ridurre le cause di vulnerabilità ed affrontare meglio le problematiche sociali.
  • Preparare i volontari, i professionisti e i collaboratori della CRI affinché siano pronti a intervenire
  • attivamente nelle situazioni di vulnerabilità, trasmettendo loro competenze e strumenti adeguati con corsi di formazione specifici.
  • Coinvolgere integralmente le persone in situazione di vulnerabilità in tutti i processi decisionali che li riguardano riducendo sempre di più le distanze tra loro e il resto della comunità, soprattutto per le categorie cosiddette a rischio esclusione, stigma e pregiudizio.

Referente obiettivo: Kiara Costantini
Contatti: rovigo.sociale@veneto.cri.it